Il Delirium In Terapia Intensiva
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    Infermieristica
    10 Febbraio 2025
    Mei Team

    Il Delirium In Terapia Intensiva: Sfide e Strategie

    Con il termine delirium s'intende una modifica dello stato di coscienza, della percezione e dell'ideazione, con disturbo nel mantenimento del normale livello di attenzione.

    Cos’è Il Delirium Post Operatorio

    La sindrome del delirium (delirio) è un’alterazione acuta o subacuta dello stato cognitivo, sviluppatasi dalla crescita di un disturbo nella percezione sensibile, non giustificato da una pregressa diagnosi di demenza.

    L’etimologia del termine delirium deriva dal latino “de lira” che significa “al di fuori del sentiero”. Nel tempo vi sono stati molti modi per descrivere il Delirium in terapia intensiva tra cui troviamo stato confusionale acuto, encefalopatia da terapia intensiva, psicosi e sindrome da terapia intensiva.

    Diagnosi e Conseguenze

    Questa condizione affligge una importante porzione di pazienti ricoverati in terapia intensiva ed incrementa notevolmente esiti sfavorevoli come ad esempio: l’aumento dei giorni di ospedalizzazione, una disfunzione cognitiva, aumento della mortalità.

    Nonostante tutto, il delirium non viene diagnosticato e trattato adeguatamente, in quanto a volte può coesistere demenza, o forme ipocinetiche, caratterizzate da alterazioni in senso negativo dello stato di coscienza con comparsa di assopimento, apatia o bradipsichia.

    Il paziente con delirium richiede un alto carico assistenziale infermieristico, soprattutto durante la manifestazione del delirio iperattivo in quanto richiede una continua supervisione.

    Riconoscimento e Screening

    La diagnosi è prettamente clinica, basata sull'osservazione. Sono stati identificati numerosi test di screening per una rapida identificazione:

    • Confusion Assessment method (CAM)
    • CAM-ICU
    • NEECHAM
    • ICDSC
    • Delirium Index (DI)
    • MMSE

    La Classificazione

    Iperattivo (25%)

    Agitazione, ansia, aggressività, allucinazioni visive e uditive.

    Iporeattivo (25%)

    Letargia, ipoattività, rallentamento, assenza di comunicazione.

    Misto (35%)

    Alternanza di condizioni iper e ipoattive.

    Le Cause: L'acronimo VINDICATE

    I fattori si distinguono in scatenanti e precipitanti. L'acronimo VINDICATE aiuta a ricordare le cause principali:

    V
    Vascular
    Ictus o processi intracranici.
    I
    Infections
    Febbre, leucocitosi, infezioni confermate.
    N
    Nutrition
    Alterazioni idro-elettrolitiche (diarrea, vomito).
    D
    Drugs
    Sedativi, ipnoinducenti, narcotici, anticolinergici.
    I
    Injury
    Traumi o stress da ospedalizzazione.
    C
    Cardiac
    Bassa gittata o ipoperfusione cerebrale.
    A
    Autoimmune
    Processi infiammatori sistemici.
    T
    Tumors
    Processi neoplastici.
    E
    Endocrine
    Uremia, ipoglicemia, ipertiroidismo.

    Strategie di Trattamento

    Trattamento Non Farmacologico

    È un insieme di azioni preventive: ottimizzare l'ambiente (luce corretta, riduzione rumore), riorientamento verbale (orologi, calendari) e garantire la presenza dei caregiver attraverso "Terapie Intensive Aperte".

    Trattamento Farmacologico

    Da considerare solo quando necessario. Ogni farmaco psicoattivo può peggiorare la confusione. Il dosaggio deve essere il minimo efficace per il periodo più breve possibile.

    Importanza dell'Infermiere

    L'infermiere svolge un ruolo cruciale nella valutazione precoce e nell'attuazione di interventi mirati per rendere la degenza più confortevole.

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