
Sebbene il marchio “CE” garantisca livelli contenuti di esposizione a campi elettromagnetici, l’esposizione quotidiana e protratta a computer, smartphone e tablet ha portato alla comparsa di una sintomatologia vasta definita “Sindrome Da Visione Al Computer”.
I difetti della vista (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia) non sono causati dall'uso del videoterminale, ma se non corretti possono aggravare l'affaticamento visivo.
L’accomodazione: È la capacità dell'occhio di mettere a fuoco oggetti a diverse distanze. Poiché questa capacità si riduce con l'età (presbiopia), le persone sopra i 45 anni lamentano più frequentemente stanchezza lavorando al computer.
Garantire il massimo comfort fisico e visivo richiede piccoli ma fondamentali accorgimenti nella progettazione del posto di lavoro:
Distanza di 50-70 cm. Lo spigolo superiore deve stare leggermente sotto l'orizzonte degli occhi (inclinazione di circa 35°). Font nitidi e risoluzione proporzionale alle dimensioni dello schermo.
Evitare riflessi e sfarfallii. L'illuminazione artificiale non deve essere eccessiva ma deve permettere la lettura nitida dei testi. L'uso di lampade con schermi antiriflesso è raccomandato.
Piedi appoggiati al pavimento, schiena supportata nel tratto lombare. Avambracci appoggiati per scaricare la tensione di collo e spalle.
La CVS può essere evitata grazie a ergonomia e abitudini corrette. È fondamentale prestare attenzione anche all’utilizzo dei device al di fuori del contesto lavorativo, dove spesso mancano controlli e la vista viene sottoposta ad un eccessivo carico di lavoro.
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